Una casa da finire e da vivere

La ex casa del cappellano di via Vigne

Per tutti noi cittadini di Lugo è la “Casa del cappellano”. A nessuno viene ancora in mente di mettere almeno un “ex” davanti alla qualifica del prete che Lugo non ha più dai primi anni Duemila.

Eppure questo edificio, da tempo, si sta trasformando in qualcosa di diverso. Da oltre nove anni infatti appartiene al Comune (il preliminare porta la data del 21 dicembre 2009) e da quel momento è iniziata una lunga fase di progettazione e di cantiere ancora in atto.

A oggi infatti, nel piano interrato trovano spazio gli spogliatoi (che hanno sostituito i bagno del patronato durante gli allenamenti di calcio che si tengono nel campo contermine), mentre a piano terra c’è la sede della Pro Lugo.

Il primo, il secondo piano e il sottotetto tuttavia ancora non sono terminati. A dicembre 2018, l’amministrazione Cappozzo stimava in altri 31 mila euro le spese necessarie a completare questi ambienti, oggi con infissi e pavimento grezzo.

In totale, quando le opere saranno completate, si saranno spesi poco meno di 335 mila euro (35 mila per l’acquisto dalla parrocchia, il resto per progetti, verifiche e lavori), così ripartiti: 135 mila come contributo regionale, 4.329 euro dal Bim (Bacino imbrifero) e 195.500 come fondi propri del Comune di Lugo.

Alla fine, dunque, il Comune avrà finanziato questo intervento per il 58 per cento della spesa totale, di una previsione di costi che all’inizio si aggirava attorno ai 200 mila euro.

Noi di Futuro per Lugo lo abbiamo detto in tutte le sedi: le spese sono lievitate troppo in questi quasi dieci anni e soprattutto il Comune si è esposto oltre misura. Ma questo è il passato. Adesso è tempo di pensare al #futuro. Oggi si tratta di accelerare per completare davvero i lavori (già finanziati) e poi procedere con l’assegnazione di questi spazi.

Come utilizzare queste nuove stanze a disposizione della comunità?
Le idee certo non mancano, quello che ci interessa è metterle a confronto con voi cittadini negli incontri previsti da qui al voto e, se avremo il vostro mandato ad amministrare, anche dopo il 26 maggio.

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