30 aprile, a confronto con il paese

Oltre 230 cittadini di Lugo di Vicenza si sono presentati nella serata di martedì 30 aprile nella palestrina di via Sioggio per partecipare alla presentazione della lista “Futuro per Lugo” con Loris Dalla Costa candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative in programma per domenica 26 maggio.

Un presenza massiccia, segno della curiosità della cittadinanza per il gruppo riunitosi attorno all’attuale consigliere di minoranza e per il suo programma. «Siamo una lista civica nel vero senso del termine, completamente a servizio del paese, aperta al contributo dei molti cittadini che in questi mesi hanno fornito spunti e idee per il nostro programma – ha esordito Loris Dalla Costa – Siamo convinti che in una realtà come Lugo sia fondamentale costruire insieme il futuro: evitando di immettere nel dibattito elettorale temi e tensioni tipici della dinamica partitica o della politica nazionale». Un saluto irrituale, quanto d’obbligo: «Ringrazio le persone che hanno accettato di mettersi in gioco nella mia squadra – ha detto ancora il candidato – ma ringrazio anche tutti i candidati delle altre liste: 39 persone che hanno deciso di dedicare tempo, energie e competenze per il bene di Lugo. Su 80 paesi al voto nel Vicentino, ben 16 si presentano alle urne con una sola lista. Da noi, tre liste, è un segno di vitalità e voglia di partecipare».

Tre i grandi capitoli dell’articolato programma che Loris Dalla Costa ha poi illustrato alla cittadinanza: “Un paese curato e un territorio sicuro”, “Vicini alle persone e alle famiglie”, “In squadra con il volontariato”.

Anzitutto la sicurezza delle strade, con marciapiedi da progettare e altri da rifare e poi due percorsi lungo l’argine di via Ugo Foscolo per permettere di raggiungere anche a piedi la Cartiera Burgo e le attività commerciali della zona. «Stanno per partire i lavori della rotonda di via San Giorgio – ha detto in merito il candidato sindaco – È una buona cosa per il paese. Ma non ci sono solo le grandi opere per cui è necessario attendere finanziamenti regionali o nazionali, molto si può fare anche a livello locale: attraversamenti illuminati, restringimenti per abbattere la velocità del traffico e poi dossi e arredo urbano in particolare nel nodo della Cartiera».

Per quando riguarda il controllo del territorio, Futuro per Lugo, propone l’attivazione del Controllo di vicinato, l’installazione di varchi elettronici all’ingresso del paese e telecamere nei punti nevralgici, oltre al miglioramento della rete di illuminazione pubblica, con l’installazione di corpi luce a basso consumo e la soluzione di problemi cronici che periodicamente lasciano al buio intere zone.

Sul versante ambientale, la parola d’ordine è raccolta differenziata: Lugo veleggia attorno al 63 per cento, contro il 75 previsto dal piano regionale per la gestione dei rifiuti. Serve una maggior sensibilizzazione, un controllo preciso sulle aree di conferimento e la sperimentazione dei compattatori. Contemporaneamente, va aggiornato il Piano comunale di protezione civile, e incentivato il recupero dei vecchi fabbricati, specie nelle numerose contrade del paese, dove sarà necessario incrementare la manutenzione delle aree pubbliche e la presenza di parcheggi.

Lavori pubblici: la priorità è il completamento del “Progetto piazza” in capo all’Ater, fermo da dieci anni: «Se sarà necessario aggiornare quanto deciso a suo tempo lo faremo – ha precisato Dalla Costa – ma non è più possibile tollerare il cratere che oggi vediamo tra la nuova piazza pedonale, il monumento ai caduti e la canonica. Lo stesso discorso vale per l’area ex-asilo, dove però è necessaria una fitta interlocuzione con il privato proprietario».

La promozione della rete sentieristica e dei percorsi ciclo-pedonale – da potenziare in accordo con i comuni limitrofi – è la spina dorsale del capitolo turismo del programma, assieme alla valorizzazione delle eccellenze artistiche e architettoniche di Lugo e alla soluzione dell’annosa questione del colle di Lonedo che nella parte di via Peronia giace in uno stato di abbandono (anche idrogeolocica) che minaccia anche la sicurezza stradale e delle abitazioni.

Massima attenzione alla scuola e in particolare alla situazione dell’Istituto comprensivo Nodari: «Se verremo eletti, la nostra giunta avrà un assessore all’istruzione dedicato – ha promesso Loris Dalla Costa – cosa che oggi non si verifica. O meglio: l’assessore è lo stesso sindaco, che giustamente ha un carico di impegni molto ampio». Vanno adeguati alla normativa antisismica gli attuali edifici, ma soprattutto va avviano un servizio di asilo nido, esigenza ampiamente manifestata dalla popolazione: «Non escludiamo di coinvolgere il privato in questo processo, comprese le due grandi aziende attive a Lugo», ha sottolineato il candidato sindaco, con riferimento ad Amcor e Burgo, che insieme occupano circa 700 lavoratori.

Il 23 aprile scorso, Futuro per Lugo ha incontrato oltre trenta giovani per raccogliere la loro visione di paese. Degli spunti arrivati nel frizzante appuntamento al Groove di via Martiri della Libertà, molti sono entrati nel programma elettorale. Anzitutto, l’idea di far nascere un’aula studio e di potenziale a livello di connessione e strumentazione informatica la biblioteca civica. Quindi occorrerà rilanciare il progetto giovani, già presente nei primi anni Duemila in forma intercomunale, con Dalla Costa assessore alle politiche giovanili nella giunta Lanaro.

«L’ottimo lavoro svolto dall’attuale amministrazione in tema di anziani, con l’associazione Lugo Solidale, va continuato e potenziato – ha riconosciuto il candidato sindaco – Al centro di via Sioggio andrà il nostro supporto, con un’attenzione particolare anche agli anziani non più autosufficienti». Vanno costituite poi delle reti sociali contro la povertà, il disagio e la solitudine, una piaga quest’ultima che a Lugo si è manifestata in più casi nei soli ultimi mesi.

Il volontariato da sempre rappresenta un asset strategico per Lugo, con le associazioni ad arricchire la vota sociale, spesso anche supplendo l’amministrazione comunale in alcune funzioni: «In questo campo, ognuno fa il suo – ha scandito Dalla Costa – L’amministrazione non organizza sagre (il riferimento è al Palio delle contrade, lanciato negli scorsi anni, ma poi non più riproposto per carenze organizzative, ndr), quello lo fanno le associazioni. L’amministrazione le supporta dal punto di vista normativo e burocratico: il comune non può essere solo un controllore dell’azione dei volontari, deve essere al loro fianco per aiutarli a svolgere i propri compiti nella trasparenza e nel rispetto delle regole». Nascerà la Consulta del volontariato, per un maggior coordinamento e dialogo tra associazioni.

Verranno attivati collegamenti, in ambito culturale, con le principali manifestazioni dei comuni limitrofi (“Parole a confine”, “Opera estate festival” e altri) e poi il progetto “Piazza viva” per permettere maggior fruizione della nuova piazza ai cittadini, oltre alla promozione della storia locale in ideale completamento del volume “Storia di Lugo e dei suoi abitanti”.

«Se avremo la fiducia, il nostro sarà uno stile di amministrazione trasparente, collegiale ed efficiente – ha concluso Loris Dalla Costa – che vedrà assessori e consiglieri delegati pienamente coinvolti nell’azione amministrativa. Attiveremo solamente tre commissioni necessarie per la gestione dei vari settori della vita del paese, ma le convocheremo spesso per dare la possibilità di un confronto reale e fattivo tra i consiglieri di maggioranza e minoranza. Riordineremo gli uffici pubblici, pensando anche ad aperture in orari compatibili con i tempi di lavoro dei cittadini».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *